Si paventa il mancato arrivo di 14 miliardi di vecchie lire
I consiglieri comunali di minoranza Raffaele Borrello, Gianluca Callipo, Giovambattista De Iorgi e Giusy Federico hanno presentato una specifica interrogazione al sindaco Fernando Nicotra per avere notizie circa il progetto che riguarda il "Contratto di Quartiere II'': «Premesso che con Decreto del Ministero Infrastrutture n. 176/a del 17.02.2007 Pizzo è indicato al primo posto nella graduatoria dei Comuni della Calabria cui sono riconosciuti finanziamenti per il risanamento del Centro storico, di cui alla legge 8 febbraio 2001 n.21; che il finanziamento consta di 6.677.726,47 euro e rappresenta una somma significati - va per risolvere i problemi di degrado del Centro storico della città; che detti finanziamenti sono assegnati a seguito della sottoscrizione di Protocollo d'intesa e Convenzione successivamente alla presentazione del progetto definitivo; i sottoscritti Consiglieri Comunali di minoranza chiedono al signor Sindaco se corrisponde al vero: che l'Amministrazione in carica ha chiesto al Ministero una proroga dei termini per esperire le ulteriori incombenze procedurali; che il Ministero con propria nota ha concesso a codesta Amministrazione un ulteriore termine di 150 giorni a decorrere dal primo ottobre 2007; che, se vero quanto sopra, il 27 febbraio prossimo verranno a scadere anche i nuovi termini concessi; e, conseguentemente, chiedono, inoltre, al signor Sindaco di sapere se è stato dato corso agli adempimenti di cui sopra entro i termini concessi, al fine di evitare di far perdere alla città di Pizzo il finanziamento in questione». I consiglieri proponenti l'interrogazione, che fanno parte del gruppo politico “Insieme per Pizzo”, attraverso il loro giornale ufficiale “Identità”, che esce mensilmente con grande successo tra la popolazione pizzitana, hanno esposto in modo assai esteso i benefici che ne deriverebbero alla comunità di Pizzo dalla concretizzazione della grandiosa opera del “Contrat - to di Quartiere, fatto unico nella storia pizzitana. «Ottenere il diritto a un ingente finanziamento dallo Stato e rischiare di perderlo sono cose che possono succedere solo a Pizzo», questo sostengono all'unisono i consiglieri della minoranza, anche perché «dall'insediamento della nuova amministrazione non si è saputo più niente e, pertanto», essi si dichiarano «preoccupati che Pizzo possa aver già perso questo importante contributo destinato a rivoluzionare il Centro storico». Preoccupazione che nasce anche dal fatto che il consigliere Franco Stillitani si è sempre opposto al progetto poiché prevede la realizzazione di 25 alloggi di edilizia economico-popolare alla Marina, dietro un palazzo di sua proprietà. Il progetto "Contratto di Quartiere II'', localizzato nell'ambito del centro storico e comprendente i rioni di Carmine, Piazza, Chjànu, Marina, Seggiola e S. Francesco, si estende dalla parte più antica della città fino alla Marina. In sintesi il progetto, per le sole opere di urbanizzazione, approvato dall'Amministrazione Falcone con delibera n. 34 del 22 luglio 2004 (con il solo voto contrario di Stillitani), e premiato dal Ministero, comprende quanto qui appresso riportato. La ristrutturazione dell'ex Comune che sarà adibito a teatro sperimentale e a locali museali: Preve - de un intervento di ristrutturazione edilizia al fine di rendere compatibili gli spazi interni con le nuove funzioni espositive e di rappresentazione richieste dalla nuova destinazione d'uso. Dovrebbe ospitare un piccolo teatro sperimentale con 150 posti a sedere. La ristrutturazione dell'area Giardini dello Sperone: prevede il ripristino di un affaccio sul mare nell'ex Lazzaretto adiacente alla Chiesa di Carmine. Il completamento dell'ascensore: che dalla Piazza Castello congiunge la Marina; prevede anche il completamento della pavimentazione della piazza monumentale del Castello e l'occultamento del foro d'uscita dell'ascensore con una parete d'acqua e piante ornamentali. Il completamento del risanamento del percorso protetto del Lungomare: prevede la realizzazione di un percorso leggero che colleghi il litorale a partire dallo sbarco dell'ascensore fino al nuovo complesso di edilizia sperimentale per anziani e una sistemazione a livello inferiore del "lungomare in legno" a livello dell'arenile fino alla piazzetta pubblica del centro residenziale della "ex Tonnara". La ristrutturazione del "Padiglione": con la realizzazione di una piazza pubblica con nuovo affaccio a mare con la realizzazione di nuovi locali destinati a un centro sociale per anziani. Opere di accessibilità e arredo urbano: prevede la realizzazione d'interventi di ripavimentazione, creazione di aree di sosta, dotazione di elementi di arredo, che partendo dalla Chiesa di San Francesco, attraverso la Seggiòla arriva fino all'ex Tonnara, comprendente anche un collegamento pedonale che dall'attuale parcheggio pubblico "La Parrera" condurrà fino all'edificio scolastico in Piazza della Repubblica. «I risultati attesi da tutti questi interventi - sostengono Federico, Callipo, Borrello, De Iorgi - per gli aspetti occupazionali sono quelli di ridurre l'alto tasso di disoccupazione, in particolare femminile e giovanile; di supportare i residenti nella fase di avviamento al lavoro, sottraendoli da rischi di devianza e criminalità, attraverso specifiche azioni di formazione e orientamento al lavoro, tutoring e incubazione di nuove attività imprenditoriali; di favorire nuove forme di attività economiche compatibili, sviluppando nuova occupazione nel settore culturale e nei' servizi turistici dì tipo leggero (piccoli Hotel, piccola ristorazione, bed and breakfast, attività enogastronomica), localizzate nelle aree interessate dal progetto; un incremento occupazionale previsto nell'area del Contratto, stimato in 40 nuove unità lavorative a tempo pieno, che per un comune come Pizzo non è cosa da poco, considerato che per lo più l'occupazione è costituita da contratti a termine e stagionali».