Il tempo quaresimale, come lAvvento, è scandito da un calendario di catechesi tematiche. La domenica precedente il Mercoledì delle Ceneri, hanno inizio le Solenni ØuarantOre: il SS.mo Sacramento è esposto alladorazione dei fedeli per quaranta ore di seguito, giorno e notte. Nelladorazione allOstia Sacramentata, si alternano ininterrottamente i fedeli per garantire la presenza continua e nei giorni precedenti sono stabiliti dei turni precisi per i credenti che siscrivono volontariamente.
Le solenni QuarantOre si concludono il martedì precedente le Ceneri (ultimo giorn.o di Carnevale) con la Santa Messa \/espertina, che a Mileto spesso è officiata dal vescovo. Le QuarantOre sono lideale preludio per il tempo della Quaresima che inizia il giorno successivo, con limposizione delle Ceneri ai fedeli.
AI Carnevale, quindi, subentra il tempo liturgico della Quaresima (Corajìsima) che dura 43 giorni (con 5 domeniche di Quaresima), con inizio dal Mercoledì delle Ceneri fino al Giovedì Santo escluso, giorno in cui ci sarà la celebrazione del rito dellUltima Cena - Coena Domini - e di quello della lavanda dei piedi agli Apostoli, durante la messa vespertina, con cui ha inizio il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore che ha come fulcro la Veglia Pasquale dei Sabato Santo e che termina con la Domenica di Pasqua.
Per il mondo cattolico, la Quaresima è il tempo di un cammino di rinnovamento, che ha come meta la liberazione dalla schiavitù del peccato, assimilabile al cammino del popolo disraele per 40 anni nel deserto, sotto la guida di Mosè e ai 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto.
Pratiche quaresimali specifiche sono: il digiuno, lelemosina, la preghiera. Pertanto, con larrivo della Quaresima sinterrompe il periodo grasso. Infatti, è caratterizzata dalla moderazione, dalla sobrietà e dallastinenza dalla carne e dallo strutto, dove per carne, un tempo e per estensione, sintendeva anche lastinenza sessuale (si diceva: no tti cammaràri). Inoltre non si cantava, non si gesticolava e non si parlava in modo sguaiato, ci si vestiva con abiti neri o scuri e comunque poco appariscenti; nei venerdì di Quaresima, poi, le donne evitavano di pettinarsi in segno di lutto e di rispetto.
parecchi minuti. È un momento di particolare commozione, durante il quale molti fedeli non riescono a trattenere le lacrime. Il sacerdote recita questa preghiera:
Dio Onnipotente ed eterno, benedici questi rami e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagrliamo esultanti il Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con Lui alla Gerusalemme del cielo.
Segue la processione per la Chiesa di San Giorgio Martire che si conclude allesterno nei pressi di una
croce di granito, posta in piazza, alla quale viene legata una croce di legno ornata con rami dulivo. Molti anni fa con questa croce veniva colpito dal popolo il sacrestano, cui ancora oggi spetta di portarla in processione.
Gli uomini usavano appendersi allocchiello della giacca un paniere, una croce, un cuoricino di palma, oppure un ramoscello dulivo, mentre i contadini attribuivano un significato astronomico alla Domenica delle Palme (Domìnica dAlìvi):
Alìva vagnàta e gregna carricàta, alìva asciùtta e gregna ngùtta (se la Domenica delle Palme viene con la pioggia, i covoni saranno pieni di grano; se invece non viene la pioggia, i covoni saranno vuoti).