
L’assessore provinciale Callipo replica al consigliere comunale Militare
Non si è fatta attendere la replica dell'assessore provinciale Gianluca Callipo al consiglierecomunale Saverio Militare che lo aveva accusato «di aver bloccato, in qualità di assessore provinciale, i fondi destinati a Pizzo». Nella replica, l’esponente della giunta De Nisi ha affermato che «la mancanza di argomenti e la foga nel cercare di soccorrere l'amministrazione Stillitani-Nicotra, bersagliata da una pioggia di critiche per aver deciso l'edificabilità delle aree standard, hanno giocato un brutto scherzo al consigliere Militare, esponendolo al ridicolo di dichiarazioni assolutamente infondate, confutabili dai fatti concreti e dagli atti amministrativi posti in essere dalla Provincia ». Specificatamente, Callipo ritiene si tratti di «un maldestro tentativo di girare la frittata, descrivendo uno scenario completamente opposto a quello reale. Al contrario, infatti, di quanto afferma Militare, èsolo grazie almiointervento in qualità di assessore all'Impiantistica sportiva che numerosi interventi per Pizzo sono stati realizzati o sono giunti in fase esecutiva». Per il giovane assessore provinciale si tratta di «uno scotto per l'attuale amministrazione comunale, che pur di non riconoscere meriti al sottoscritto, anche soltanto implicitamente, ha posto in essere una tattica ostruzionistica tesa ad impedire che siano realizzate le opere programmate, finanziate e bandite con gara pubblica. Insomma - ha proseguito Callipo - per puro calcolo politico (se questa strategia di bassa lega può definirsi “politica”), l'amministrazione Stillitani-Nicotra priva la città napitina di nuove infrastrutture finanziate dalla Provincia». Al riguardo, lo stesso ha fatto riferimento al nuovo bocciodromo affermando che «l'impresa aggiudicataria attende ormai da mesi di poter iniziare i lavori,ma il Comune per motivi imprecisati non rilascia l'autorizzazione all'inizio dell'intervento. Una situazione riscontrabile da chiunque, non soltanto consultando gli atti pubblici, ma chiedendo lumi ai dirigenti ed ai giocatori della blasonata Società bocciofila di Pizzo, che da tempo immemorabile attende l'adeguamento infrastrutturale della struttura presente nella Villa comunale». Inoltre, stessa sorte, per Callipo, riguarda il campo di calcio, di proprietà del Comune «sul quale ha gravato a lungo il totale immobilismo di Palazzo San Giorgio. Soltanto grazie all'iniziativa e alle risorse della Provincia è stato possibile ammodernare gli spogliatoi, adeguandoli agli standard federali necessari per ospitare partite ufficiali delle varie categorie. Inoltre, tutta una serie di piccoli interventi saranno realizzati sempre dalla Provincia nelle prossime settimane, per rendere la struttura ancora più confortevole e fruibile dagli atleti. Intanto il campo è utilizzabile dalle squadre, ma la mancanza di tribune - che neanche a dirlo il Comune si era impegnato a realizzarle - impedisce al pubblico di assistere agli incontri ». Ebbene, Callipo chiosa l'impegno dell'amministrazione provinciale anche verso l'istituto nautico di Pizzo, «il cui ammodernamento, sebbene non rientri nelle mie competenze specifiche, è stato da me seguito e sollecitato passo passo. Nella scuola, considerata una priorità per le sue peculiari caratteristiche formative e didattiche, la Provincia sta effettuando lavori di manutenzione straordinaria per 700mila euro. Inoltre, il mio assessorato ha già programmato e reperito le risorse necessarie (150mila euro) per il completamento della piscina coperta dell'Istituto, da destinare non soltanto alle attività didattiche ma anche all'utilizzo da parte dei cittadini. Anche in questo caso è tutto riscontrabile, leggendo gli atti e chiedendo ai diretti interessati, in questo caso la dirigenza scolastica dell'Istituto, con la quale siamo in costante contatto». In merito al Palasport di Pizzo, altresì, la Provincia ha deciso il cofinanziamento per 600mila euro (oltre il 50 per cento della spesa complessiva necessaria) «e, una volta realizzato, sarà di proprietà del Comune, che - è bene ricordarlo - deve darsi una mossa, visto che è responsabile della progettazione, dell'affidamento dei lavori e del controllo sulla loro esecuzione. Il tutto sulla base di una convenzione sottoscritta nell'ottobre del 2009, come testimoniano anche le fotografie scattate in quella circostanza, dove appare un Nicotra sorridente che sembra felice di incassare la somma stanziata dalla Provincia. Altro che remare contro». Insomma, per Callipo, Militare è stato «messo a guardia del proverbiale bidone di benzina dai suoi generali impegnati in campagna elettorale, con l'ordine di sparare qualchecolpo in aria in caso di “at - tacco”, ma al primo allarme è stato colto dal panico e si è sparato sui piedi».
- Rosaria Marrella

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