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L’ombra del lupo by Saro Ingenuo
Category:   Top  Romanzi
 

Publisher : Iride Edizioni, gruppo Rubbettino
E’ da qualche giorno in libreria la prima opera di Saio Ingenuo “L’ombra del lupo”. Edito dalla Iride edizioni del gruppo Rubbettino, il romanzo, ambientato nella Pizzo degli anni cinquanta e nelle campagne alle pendici delle Serre vibonesi, racconta, sul filone del giallo poliziesco, uno spaccato di vita paesana, fra credenze, superstizioni, paure e povertà, tipico dei paesi della Calabria, soprattutto nell’immediato dopoguerra. I protagonisti sono un barbiere e il maresciallo dei carabinieri, quelle fonti che, per diversi aspetti, raccoglievano le confidenze di chi sapeva o si vantava di sapere. Ed è proprio dall’intreccio di confidenze, recepite nell’esercizà, dei rispettivi ruoli, che il barbiere e il maresciallo finiscono col trovarsi insieme ad indagare sulla misteriosa sparizione di un “maledetto” anello, oggetto di superstizioni, e sulla sparizione di due fidanzatini. Calabria Ora ha voluto incontrare l’autore per porgli alcune domande. Com’è nata l’idea di scrivere questo romanzo? «Dopo aver scritto due commedie ho pensato di dar vita ad un romanzo. Inizialmente ho temuto di non riuscire a trasmettere ai personaggi gli stati d’animo che un essere umano vive in particolari momenti della propria vita. L’esperienza della scrittura delle commedie, non mi ha mai messo nella condizione di dover trasferire sulla carta i drammi e le gioie della rappresentazione. Tutto questo era ed è demandato alla bravura degli attori. L’occasione, comunque, mi è stata data da mio figlio, il quale mi ha chiesto, qualche anno fa, di scrivere qualcosa per il giornale locale che avrebbe realizzato insieme ad alcuni suoi amici. Dopo aver letto alcuni capitoli, sia mio figlio che un mio carissimo amico, mi consigliarono di inviare il tutto ad una case editrice». Qual è il genere e cosa ha voluto raccontare? «Nelle mie intenzioni il romanzo dovrebbe essere un giallo nel quale si muovono un maresciallo dei carabinieri e un barbiere. Quindi è probabile che abbia in sé le caratteristiche del poliziesco. Essendo però ambientato nel 1953, l’etichetta di poliziesco la vedo un tantino fuori posto. La vicenda, infatti, si snoda non secondo i canoni del poliziesco moderno a cui siamo abituati, ma in un modo diverso. Non c’è tecnologia nei metodi, ma solo tanta intelligenza e deduzione. Sono le doti umane a mettere sulle tracce giuste gli investigatori e non l’uso di sofisticate attrezzature». Perché ha deciso di pubblicarlo? «Io amo profondamente il mio paese e come tutte le persone che hanno raggiunto una certa età, ho cominciato a guardarmi indietro. Mi sono passati per la testa tanti avvenimenti della mia infanzia e ho pensato che il modo divi- vere degli anni cinquanta sarebbe stato interessante e che non fosse stato completamente cancellato dalla memoria degli abitanti del mio paese. Ho creduto che un “giallo” avrebbe fatto presa di più sui giovani, visto che era questo poi l’obiettivo che mi ero prefisso». Qual è stata la sua emozione, quando ha avuto in mano la prima copia? «A dire la verità in quel momento non ho pensato a sondare le mie emozioni, forse perché, non avevo capito che la pubblicazione di un romanzo rappresenta il raggiungimento di un traguardo. L’emozione vera l’ho provata quando un mio amico mi ha chiesto di scrivere una dedica». A chi è rivolto il libro? «In generale, agli amanti dei romanzi gialli che possono trovare ne “L’ombra del lupo” una storia diversa, animata da vicende insolite e peculiari di questo territorio e, nello specifico, a chi desidera approfondire la conoscenza degli anni del dopoguerra, perché la narrazione è ambientata in quel periodo. Leggerlo, forse, servirà a capire come eravamo per accettare ciò che siamo>’. Cosa si aspetta da questo romanzo? «Me lo sono chiesto tante volte e ho scoperto che mi aspetto che la gente lo legga. Non per una semplice ambizione, ma perché questo mi farebbe capire che le storie della mia terra interessano a qualcuno, che in Calabria si può fare letteratura. Se conquisterò anche un solo lettore, mi sentirò appagato>>


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