Nel porto di Pizzo sbarcavano e imbarcavano passeggeri provenienti da tutto il regno: emigranti, prelati, nobili, soldati e teste coronate. Ad esempio i re di Napoli Giuseppe Bonaparte, Giocchino Murat e Francesco Il, il Cardinale Ruffo e il viceré Lorenzo Cerami.
Nel periodo fra il 1868 e il 1870 la famiglia Nunziante, per il trasferimento da Napoli al soggiorno estivo nei suoi latifondi di Rosarno, si imbarca a Napoli e, dopo due giornate di navigazione, sbarcava nella marina di Pizzo.
I collegamenti marittimi per Napoli, che era il punto di riferimento più costante sia dal punto di vista commerciale che politico-amministrativo, erano comunque molto diradati nel tempo.
Per le lunghe attese il domenicano fr. Silvestro Della Gioiosa fondò lospizio per i padri Predicatori aggregato al convento di Soriano. Nella relazione inviata alla Congregazione sullo stato dei Regolari nel 1650, circa la fondazione della struttura conventuale si legge:
Nel Pizzo, terra della Calabria, che la batte il mare, non essendoci convento e la religione patendo molti scomodi per queste sottoscritte cause, perché in essa si piglia il sale dalli conventi, si compra il pesce e si fa anco la salata del pesce tonno dalli conventi di cinquanta miglia intorno e più et il convento di Suriano ha bisogno di tenerci un fratello converso a questo fine, li frati del istessa provincia per andare alle loro assignationi con facilità vengono ad imbarcarsi in detta terra, come anco per andare in Sicilia, in Napoli et ad altre parti, e scalo per tutti li frati dItalia et daltre parti del mondo vengono alla devozione del padre Santo Domenico di Suriano et anco delle frati che vanno a levante, e perché li frati che concorrevano a detta terra non avevano dove alloggiare et andavano al osterie con molto scandalo et inconvenienti, perché sono tutte mantenute da cattive donne et alcune sere vi erano otto e dieci e più frati dispersi chi in una parte e chi in unatra, anzi per li cattivi tempi alcuni hanno dimorato nel mio tempo vinticinque giorni ad imbarcarsi, per lavare questi inconvenienti lanno 1639 dal padre provinciale e dal padre priore e frati di Santo Domenico di Suriano si è fatta unultima risolutione che a spese della provincia e del detto convento si facesse un ospizio e fosse come grancia di Suriano. Un gentil huomo di casa Nocera ci ha dato un poco di terra contigua alla piazza, molto onesta e commoda al intento della religione, e con laggiuto della provincia e convento di Suriano e dalcuni altri devoti, si è fatta una fabrica di mille e cinquecento ducati, dove vengono cinque camere. Io ha comprato ottimamente con la sola provvidenza del Signore, mi è stata data una terra che rende tre tumula di grano lanno a detto ospitio. Fra Silvestro della Gioiosa, domenicano, di manu propria.
Il piccolo convento Domenicano di Pizzo era allocato nella parte bassa dellattuale Hotel Murat e fù trasformato nel 1807 in Tribunale di Commercio.Dalla metà dell800 la città di Pizzo è collegata con Napoli e Messina da comodi battelli a vapore, che periodicamente approdano nello scalo napitino:
il battello LA NEWA della società Giuseppe Gianelli e , comandato dal Capitano Consiglio, svolge un regolare collegamento con Napoli e Messina toccando i Porti di Paola, Pizzo e Reggio il 3, 11, 18, e 27 Novembre 1853; per il pagamento del nolo o passaggio lagente delegato dalla Società di navigazione a Pizzo era allepoca . Emanuele Alcalà. Un biglietto di prima classe per Napoli costava 8 ducati, di seconda classe 5 e di terza 2, la tariffa per ogni cantara di merce imbarcata era di ducati 1,20. Per andare a Messina in prima classe servivano 4 ducati, in seconda classe 3 e in terza 1, per trasportare la carrozza e i cavalli occorrevano 6 ducati.
Le osservazioni e le condizioni dimbarco erano:
- I passeggeri di prima classe avranno diritto al trattamento di tavola durante le sole ore di navigazione incluso nel prezzo.
- In seconda classe sarà tavola rotonda a grana 50 il pranzo e grana 30 la colazione.
- Per ciascun cane si pagherà otto carlini, quale dovrà essere legato sul ponte.
- Non si esige nolo minore di grana 30.
- Il numerano e gli oggetti di valore non si disbarcano dallamministrazione, ma rimarranno a bordo, finchè i cessionari non si presentino colla polizza di carico quietanzata e ciò a loro rischio.
- Sono accordati ad ogni viaggiatore di soli effetti duso proprio rotola 70 per la prima classe, rotola 45 per la seconda e rotola 12 per la terza, esclusi articoli di letto.
- I viaggiatori devono depositare allufficio del vapore nel luogo di partenza i loro passaporti vidimati in debita forma.
- Le merci e gruppi, gli effetti ecc. oltre del nolo pagheranno 50,0 per dritto di cappa.
- Le spese di Sanità di visto apassaporti, dimbarco, e di sbarco sono a carico de passeggeri, spedizionieri e consegnatari rispettivi.
- I noli si pagano anticipatamente nel luogo dimbarco.
- Pagato il nolo non si ha diritto alla restituzione per qualunque causa.
- I passeggeri di seconda classe non possono essere ammessi alla tavola di primaclasse.- Durante le stazioni neporti non si ha diritto ad alcun pasto.
- I ragazzi al di sotto di dieci anni pagheranno la metà del posto senza aver diritto a letto.
- Per due ragazzi può aversi un solo letto.
Anche i battelli Polifemo di 250 cavalli, capitano Antonio Cafiero, e Maria Cristina di 200 cavalli, comandante Angiolo Persico della Società CalabroSicula svolgevano regolare servizio per Napoli e Messina. Lagente marittimo fiduciario della società in Pizzo era il Sig. Gaetano Tranquillo.
Manfesto della compagnia di navigazione Calabro-Sicula che evidenzia le tare, i giorni e i porti di arrivo e partenza dei battelli a vapore.