Gli storici attestano che i Greci spinti dalla necessita' di trovare nuove terre da coltivare e sulle quali vivere felicemente o nuovi popoli con cui comunicare, ebbero sempre rapporti con le zone costiere. Essi fondarono colonie lungo le rive del Mar Egeo, sul Mar Nero, e in gran parte sul Mediterraneo. Nell'Italia meridionale in Calabria e Sicilia la colonizzazione Greca fu particolarmente
intensa. Le colonie diventarono ben presto centri commerciali di primo ordine.
Sulle origini della citta'di Pizzo esistono 2 versioni, una molto suggestiva che la fa coincidere con la colonia Greca di Napezia o Napizia; L'altra legata alla costruzione di una torre con annesso fabricato fortificato, voluta Dagli Angioini nel 1380.
La prima versione ha trovato il suo principale assertore "Don Ilario Tranquillo", professore do Etologia e canonico della citta', il quale nel 1725 publico' un'opera intitolata:" Istoria Apolegetica dell'antica Napizia, oggi detta il Pizzo".
Secondo il Tranquillo le testimonianze degli studiosi, danno una risposta affermativa: Pizzo e' l'antica "Napizia". Infatti nel Calepinio Accresciuto si legge: Napizia Strabs. Urbs. Brutorium
Filippo Ferrari rapportandosi a Strabone afferma che Napizia "Oppidum Brutorium, ad Simun Hipponiatem, qui Napitinus ex ou nominatur "e'" "Lo Pizzo". Avvalora questa tesi Michel Antonio Boundrad:
"Napitiam, seu Nepetiam esse lo Pizzo". Il Gesuita Giulio Cesare Recupito nella sua opera: Terremoti in Calabria, parlando di Pizzo, la chiama Napitia. E ancora: il Marafioti scrive che Pizzo Nell'idioma Latino era chiamata "Napitium". Cosi' pure Domenico Martire,Sscipione Mazzella il quale scrivendo il Regno di Napoli afferma che Napitium e' Pizzo "Inde Sinus Napituim" Il Golfo di Sant'Eufemia
Pizzo era chiamata Napizia nei documenti notarili e nelle antiche scritture dell'antico archivio della chiesa Collegiata della citta'medesima. Infine: Don Ilario Tranquillo suggerisce un'altra ipotesi suffragata da alcune notizie che lo studioso: Paolo Gualtieri, usavano seppellire i loro morti nelle campagne.
E anticamente infatti, nelle campagne intorno a Pizzo, vennero scoperte diverse sepolture dentro le quali vennero trovati suppellettili di vario tipo e' antiche monete: Segno dunque che i Greci avevano in quei luoghi dimorato.
Nel territorio circostante pero', non erano state rinvenute altre abitazioni
di conseguenza la contrada dove i Greci avevano abitato fu "Napizia".
Puo' l'antica Napizia essere la citta' di Amantea?
Sta di fatto che il Barrio chiama Amantea "Nepezia" e non "Napizia". Cosi'Marafioti: Amantea anticamente detta "Nepezia".
Il Gesuita Nicolo' Giannattasio a proposito di Amantea cosi'si esprime:
"Hic altis imposta Nepezia Surgist".
E ancora: Don Giuseppe De Amato, Scrittore Amanteano, nella sua opera "De Amantea" Publicata nel 1701, cosi' scrive: "Cattolica Vero Fi'De introducta" Nepezia dunque fu chiamata Amantea dopo che i suoi abitanti si conertirono alla fede Cristiana.
Nepezia Non Napizia.
Giuseppe Ferrari scrive: "Sunt Qui Nepetiam a Napitiam, Distinguentes, Amanthian Indigitent. Da rilevare infine che il golfo Napitino non cominciava da Amantea, e' il Barrio che lo afferma, Ma al promontorio Lampete (Capo Cetraro). Queste fonti dovrebbero fugare ogni dubbio: L'antica "nAPITIA" e' Pizzo e non Amantea.
Scrivve Don Ilario Tranquillo: Prima ipotesi. Dopo la Guerra di Troia, tempeste e venti contrari, costrinsero alcuni Greci ad approdare lungo le coste della Calabria, sia aldila' che aldiqua' del fiume Angitola. Originari di Focea, una citta' della Focide, erano questi Greci divisi in tre colonie. La prima guidata da Crisso (Fratello del principe Panopeo)fondo' la citta' che in onore del condottiero fu chiamata Crissa. Il capo della seconda colonia era il Principe Napizio. Probabilmente fu proprio Questo Principe a fondare su un'altissimo scoglio la citta' che da lui nome prese "Napizia".
La terza ipotesi ebbe come guida il cavaliere Ipponio ed Ipponio si chiama la citta' da lui fondata. Seconda Ipotesi: Il drupo su cui era fondata Napizia era circondata da una selva dove regnava eternamente la primavera: Freschissime erano le sue acque, maestosi I suoi alberi, numerosi I latili e gli animali da caccia che nel suo interno abitavano. Ora selva in Latino e detta "Saltus" si dice "Napi". E' probabile dunque, che I Focesi chiamarono la citta' Napizia dal nome della vicina selva. Napizia comunque divento ben presto una cittadina fiorente e nell'eta' di Antioco Siracusano era gia' cosi' famosa che questo storico chiamo Napitino l'odierno Golfo di Sant' Eufemia. Terza ipotesi Napizia fu fondata dai Napetei, che venivano dall'Etiopia e fu cosi' chiamata in onore di Napata, citta' di origine di questo popolo. Su questa ipotesi non si hanno indizi.
in uno studio di recente publicazione (Napizia 2003) Il professore Luigi Durante non si discosta dalla versione di Don Tranquillo. Egli infatti afferma, che non solo gli scrittori antichi, ma sopratutto I ntri geografici attestano che furono i Greci Focesi a fondare l'attuale Pizzo. Fittizio pero' e' il nome del fondatore: i Greci per giustificare eventi storici che, essendo lontani nel tempo rischiavano di essere poco credibili, possono aver coniato nomi che attribuirono ad eroi leggendari. Imbase a questa ipotesi Napizia non diverrebbe da Napizio, ma potrebbe significare "Nuova Pizza". I Greci avrebbero potuto dare questo nome alla citta' per 2 motivi: Per ringraziare il Dio Apollo al quale prima di partire, tramite i vaticini della Pizia Sacerdotessa del Dio, avevano chiesto suggerimenti e conforto; oppure perche', il luogo dove era stata ubicata la citta' era molto simile alla sede in Grecia, della Pizia medesima. E infine i Greci consapevoli e fieri della loro cultura, per manifestare l'affetto e la nostalgia che li teneva legati alla loro terra di origine, diedero alla citta' da loro fondata lo stesso nome di madrepatria. Napizia dunque ricalcava l'omonimo nome della citta' della Focide.