Torneo delle Contrade al via le iscrizioni PDF Stampa E-mail

Le iscrizioni si chiuderanno il 24 luglio l’organizzazione all’opera 

Per merito del sempre attivo e giovanile Matteo Betrò, ne è il fondatore e presidente, il Comitato Olimpia annuncia che in fase di organizzazione la XIV edizione del Trofeo Calcistico delle contrade, che si disputerà dal 29 luglio al 31 agosto, ovviamente presso lo stadio "Vincenzo Tucci" di Pizzo. Le domande, da presentarsi entro le ore 21 del 24 luglio prossimo, devono essere accompagnate da una tassa di euro 230 per spese tecniche organizzative. Sponsor ufficiale è la “Ton - no Callipo” Al torneo potranno partecipare squadre pizzitane e impiegare tre giocatori di altri paesi. Inoltre, potranno partecipare quei calciatori che pur non essendovi nati abbiano genitori originari di Pizzo e quelli che potranno dimostrare di avere parenti pizzitani, anche acquisiti. Facoltativamente, potranno pure partecipare calciatori di sesso femminile, con un massimo di tre, indipendentemente dalle origini di nascita. Le squadre dovranno avere quale caratteristica essenziale il nome di una contrada caratteristica e le gare avranno la durata di 70 minuti con intervalli di dieci minuti, mentre il tempo massimo di tolleranza per la presentazione delle distinte all'arbitro resta fissato in venti minuti, pena le sanzioni previste dalle norme Figc. Ogni squadra può tesserare un massimo di 20 calciatori e la lista completa dei nomi deve essere consegnata al termine delle partite di qualificazione. Gli arbitri saranno designati dal comitato e saranno prevalentemente locali, in particolare potranno essere impiegati come direttori di gara anche dirigenti e calciatori partecipanti al torneo, purché di altri giorni, fino alle qualificazioni. Potranno accedere in campo 18 calciatori, l'allenatore ed un dirigente. Durante ogni gara potranno essere sostituiti tutti i calciatori esistenti nella distinta. Lo svolgimento e la durata, come pure la data d'inizio del torneo, saranno fissati dal comitato in base al numero di squadre partecipanti, lo stesso si riserva il diritto di accettare eventuali squadre ritardatarie per ragioni organizzative. Per iscriversi al torneo basta presentare una domanda indirizzata al presidente Matteo Betrò presso il Bar Incontro di Emanuele Ingenuo sulla Via Nazionale, presso Saverio Amerato o presso la tabaccheria Tavano in Piazza Immacolata, comunicando il nome della squadra e del responsabile ufficiale, compreso il recapito telefonico e la relativa tassa d'iscrizione. Per il regolamento completo prendere contatto con lo stesso Matteo Betrò, il quale si augura che le squadre partecipanti saranno davvero tante, per onorare lo sport e per far divertire i turisti che in quel periodo affolleranno il territorio di Pizzo. Una manifestazione sportiva che ogni anno attrae un numeroso pubblico, oltre a rappresentare un’attrazione turistica.

 

 
«Sorical ci risarcisca» PDF Stampa E-mail

L’Udc con il Comune l’acqua non potabile 

«In appoggio all’amministrazione comunale chiediamo alla Sorical il risarcimento per l’acqua non potabile ». E’ quanto si legge in un pubblico manifesto affisso dalla sezione napitina dell’Udc con il quale i referenti dello scudocrociato evidenziano che coerentemente a quanto detto in campagna elettorale «le promesse noi le manteniamo. E a tal proposito - sottolineano gli estensori del manifesto – i nostri uomini che oggi si trovano ad amministrare il Comune hanno abbattuto, nel corso della stesura e dell’approvazione del bilancio 2008, il canone dell’acqua del 50%. Ma, cosa più importante, l’amministrazione comunale si è costituita direttamente in giudizio contro la Sorical (la società per la fornitura dell’acqua in Calabria) per il risarcimento dei danni subiti dai cittadini napitini che ormai dal maggio del 2005 devono fare i conti con l’acqua non potabile. Però – si rileva ancora dal manifesto – affinché la Sorical possa risarcire, oltre che il Comune, ogni singolo cittadino dei danni subiti è necessario che ogni utente intervenga nel giudizio promosso dal Comune contro la Società con una propria istanza con cui richiedere personalmente il risarcimento. Per fare questo l’Udc di Pizzo ha stipulato una convenzione con dei legali di fiducia ai quali i cittadini potranno rivolgersi senza alcun costo a loro carico per dare procura e per aderire al giudizio per richiedere il risarcimento del danno». I cittadini che volessero avvalersi di tale facoltà sono chiamati a rivolgersi alla sede dell’Udc, sita in piazza della Repubblica, dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle ore 20, e il sabato e la domenica alla Villa comunale con orario dalle ore 17 alle 20. I documenti da produrre sono la copia della Carta di identità dell’intestatario del contatore e la copia di una bolletta dell’acqua. La prossima udienza davanti al giudice di pace è prevista per il 10 luglio 2008.

  • Santino Galeano
 
Più attenzione alle “fasce deboli” PDF Stampa E-mail

Il Comune si appresta a varare il progetto “Solidarietà”. Si tratta di un piano di lavoro che prevede l’offerta di servizi a favore delle categorie sociali più svantaggiate con l’obiettivo anche di creare occupazione. I servizi saranno destinati a persone bisognose quali gli anziani non autosufficienti, i disabili e gli adulti in difficoltà che necessitano di interventi di supporto ed aiuto. «Questi servizi - si legge in un comunicato - saranno attuati attraverso la formulazione di programmi individuali e riguarderanno i seguenti ambiti: segretariato sociale, espletamento di pratiche burocratiche, ritiro di documentazione varia, attività di informazione sulle risorse a disposizione degli utenti sul territorio, programmi di socializzazione collettiva. Inoltre, nell’ottica di una decorosa permanenza dell’utente nella propria abitazione saranno attuate tutte quelle attività che prevedono la pulizia e il riordino dell’alloggio, la stiratura e il lavaggio della biancheria e del vestiario, la spesa e il rifornimento dei beni di prima necessità, la cura e l’igiene della persona. E ancora, aiuto nella vestizione, nella deambulazione, nella somministrazione dei pasti, nella sorveglianza della corretta assunzione dei farmaci e supporto per le cure sanitarie di facile esecuzione ». Insomma, ogni anziano che si avvarrà di questi operatori avrà al suo fianco un “angelo custode” che lo aiuterà con amore e cura nella esplicazione di tutte le incombenze quotidiane che la malattia e l’età avanzata rendono difficoltose. Inoltre, saranno attuate tutte quelle attività tese a favorire la socializzazione e l’inserimento dell’utente nel contesto sociale anche attraverso l’utilizzo di risorse collettive per il tempo libero. L’ottica del progetto è infatti quella di far sentire gli anziani meno soli e di far loro percepire che possono contare sulle istituzioni.

  • Santino Galeano
 
Operatori turistici scrivono al sindaco PDF Stampa E-mail

Il loro esordio era stato caratterizzato da un vero e proprio atto di accusa nei confronti dell’amministrazione comunale colpevole, a loro dire, di aver rimodulato in modo imprevidente le aliquote dei tributi comunali penalizzando gli operatori commerciali napitini. Così, gli operatori turistici, riunitisi sotto la denominazione “Ass. O. Tur. Pizzo”, si sono ridati appuntamento per definire gli aspetti logistici della neo associazione. Il sodalizio, di cui fanno parte i proprietari e i gestori delle strutture ricettive, si pone l’obiettivo di coordinare, l’attività dei singoli albergatori, valorizzare gli interessi economici e sociali degli imprenditori, nonchè mantenere rapporti con autorità, enti, istituzioni ed organizzazioni socioeconomiche, politiche e sindacali. La neo associazione, inoltre, si pone l’obiettivo di favorire e sviluppare azioni ed iniziative che possano giovare allo sviluppo dell’attività turistica e alberghiera. Nel corso dell’ultimo incontro gli iscritti hanno provveduto ad approvare lo statuto, procedendo nel contempo ad eleggere i componenti del consiglio direttivo, il presidente e il vice presidente, individuati rispettivamente in Maurizio Fiumara e Gino Lepore. Contestualmente alla nomina degli organi statutari l’associazione degli operatori turistici ha deliberato di sollecitare un incontro urgente con l’amministrazione comunale allo scopo di individuare forme di collaborazione per il rilancio dello sviluppo turistico e per discutere le varie problematiche segnalate dagli associati.

  • Salvatore Berlingieri
 
Monitorate le acque balneari PDF Stampa E-mail

Operazione dell’Ufficio marittimo napitino guidato da Domenico Malerba 

Scorcio della spiaggia i "tavuli" a pizzoImportante operazione sull'eliminazione abusivismo e specchi acquei del comune napitino. A condurla il personale militare dipendente dell'Ufficio locale marittimo, coadiuvato dal titolare dello stesso Ufficio, primo maresciallo Domenico Malerba, con la collaborazione di Angelo Doria, il sub che ha ispezionato i fondali, e mezzi -m/v Cp 808 della Capitaneria di Porto di Vibo Marina diretti dal comandante Domenico Andrea Roberto Napoli e con la collaborazione dell'Arci Pesca fisacentro italiano di protezione civile di Pizzo. Tutti uniti nell'obiettivo di rimuovere «innumerevoli corpi morti con relativi gavitelli, abusivamente collocati in maniera indiscriminata, negli specchi acquei più prossimi alla battigia delle località "la Nave" e la "Seggiola" del comune, provvedendo, altresì, ad una generale pulizia dei fondali».Ne è conseguito così il recupero di pneumatici, batterie esauste, piccoli fusti metallici, gomene, catene di varie dimensioni, cavi per ormeggio, sedie e rifiuti di ogni genere, sedimentati sul fondo degli specchi acquei interessati. Inoltre, per ciò che attiene le località "Malferà e Piedigrotta", i provvisori ormeggi abusivi erano stati rimossi a seguito di un avviso-diffida diffuso dall'Ufficio locale marittimo di Pizzo, in maniera autonoma da coloro i quali li avevano installati. Succeduto il primo agosto 1942 alla Capitaneria di porto, in forza all'Ufficio locale marittimo, oggi guidato dal comandante Domenico Malerba, vi sono quattro unità, un permanente e tre mobili. Ad oggi l'Ufficio espleta competenze limitatamente al territorio: sicurezza marittima, di navigazione e di Polizia giudiziaria, e funge ancora quale ufficio “Gente di mare”. Inoltre, fornisce informazioni ai marittimi in genere. Tra gli obiettivi di Malerba anche l'impegno costante sul territorio per debellare abusivismi in campo demaniale, nonchè il continuo monitoraggio delle acque balneari e gli abusivismi demaniali. Saltuariamente lavorano in sinergia con altri enti operanti nel territorio ed in virtù di ciò Malerba auspicherebbe una sinergia costante, nonchè la collaborazione della popolazione affinchè denunci gli eventuali abusivismi; e non disdegnerebbe che in un prossimo futuro vi possa essere il tanto agognato porto. L'Ufficio locale marittimo napitino è la riprova che la volontà e l'abnegazione degli uomini può produrre e favorire gli aspetti positivi di un territorio. Quattro persone, sebbene numericamente sembrino poche, possono anche, con il loro spirito di sacrificio, impegnarsi attivamente affinchè si possa migliorare il contesto territoriale. Ed il vantaggio che ne traggono è la gratificazione per l'impegno profuso durante le molteplici attività istituzionali, con l'obiettivo precipuo di risolvere i problemi nell'interesse collettivo. Fattiva è poi la collaborazione con la Capitaneria di Porto di Vibo Marina, la quale supporta detto Ufficio Marittimo nelle svariate iniziative.

  • ROSARIA MARELLA 
 
<< Inizio < Prec. 1 2 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 14
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.